Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Accoglienza profughi: Zeni rispetti le decisioni dei Comuni

  • Accoglienza profughi: Zeni rispetti le decisioni dei Comuni

  • 5 maggio 2017 da 0 Commenti

Con l’arrivo della bella stagione, il problema degli sbarchi e dell’accoglienza dei richiedenti asilo torna in primo piano. Per quanto riguarda la nostra provincia, l’Assessore Zeni ha ammesso l’aumento significativo ed esponenziale dell’arrivo di migranti negli ultimi anni; tuttavia, non avendo ricevuto sufficienti proposte da parte dei Comuni per le strutture di accoglienza, Zeni ha voluto rimarcare che «sarà la Provincia a decidere dove ricavare i centri di accoglienza che arriveranno fino ad ospitare 60 persone», e questo a cominciare proprio «dalle valli che non hanno accolto l’appello offerto dall’assessorato». “Le parole dell’Assessore Zeni, che sta cercando di scaricare le proprie responsabilità sulla problematica dell’accoglienza profughi sui Comuni, suonano autoritarie e tristi”, commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“Ciò non fosse abbastanza, secondo i dati forniti dallo stesso Zeni, in provincia siamo passati dall’accoglienza di 400 richiedenti asilo nel 2015 fino a raggiungere i 1499 di oggi, dunque si prevede il raggiungimento della quota di 2000 per la fine di quest’anno. È evidente che non si possa parlare di “gestione dei flussi” poiché l’amministrazione provinciale tenta semplicemente di distribuire la quota dello 0,9% degli sbarchi stabilità dal governo senza avere alcun piano nel medio-lungo periodo, lavandosene quindi le mani una volta esaudite le richieste volute da Roma. Parlare poi di “emergenza profughi” è ormai fuorviante: questo fenomeno va avanti da troppo tempo e trova continuità nella totale mancanza di lungimiranza da parte del governo – e quindi anche del centrosinistra autonomista che lo supporta – nel trovare soluzioni che blocchino le partenze direttamente dai paesi di origine. Anziché accettare la volontà democratica espressa da numerosi Comuni che si definiscono giustamente perplessi di fronte a questa gestione superficiale, con autoritarietà – in Provincia – si vuole imporre una volontà voluta a livello centrale, nascosta dietro a parole come quelle di ‘tutti devono fare la propria parte‘.

Certo, visti i dati pubblicati dall’Assessore Zeni, è evidente come questi comincino a diventare ‘importanti’: il problema degli sbarchi è lontanissimo da una sua risoluzione. Questa gestione superficiale e senza piani dei flussi migratori da parte del Governo di Roma deve finire una volta per tutte, sono necessari tempi certi per la definizione dello status di rifugiato politico così come maggior chiarezza circa quali paesi di provenienza possano essere considerati per la concessione dell’asilo; dunque, sarebbe necessario costruire dei veri centri permanenti d’identificazione nei luoghi di arrivo (se non di partenza) e provvedere ad un veloce rimpatrio dei migranti economici tramite accordi anche forzosi con i paesi d’origine”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>