Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Chiusura punti nascita: l’autonomia è spuntata e impotente

  • Chiusura punti nascita: l’autonomia è spuntata e impotente

  • 1 settembre 2016 da 0 Commenti

In un’intervista a l’Adige di pochi giorni fa, l’Assessore alla Sanità Luca Zeni ha messo una pietra tombale sulla riapertura del punto nascite di Arco. “Sebbene in un comunicato stampa risalente al 2012 l’allora Assessore alla Salute e alle Politiche Sociali Ugo Rossi avesse sostenuto con convinzione che nessun ospedale sarebbe mai stato chiuso da Roma vista la competenza primaria che dovremmo avere in materia, di fronte agli ultimi avvenimenti non possiamo che constatare come tutto ciò in realtà non fosse vero”, è il commento di Michele Bella del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“La nostra autonomia si rivela ancora una volta spuntata e impotente dinanzi alle ingerenze di un governo centralista come quello di Renzi; ha ragione Zeni quando dice che «autonomia non vuol dire indipendenza»: siamo e restiamo pericolosamente dipendenti da un volere romano così lontano dalle esigenze della nostra Terra. D’altra parte – pur ammettendo l’inevitabilità della chiusura e la riduzione dei servizi in campo sanitario – non troviamo giustificazioni per la scelta della maggioranza provinciale di sostenere ancora il Governo Renzi e la dannosa ondata neocentralista da lui promossa.

Sottovoce, senza forti proteste, PATT, UPT e SVP appoggiando il centrosinistra al governo a Roma hanno contribuito alla perdita di questi servizi essenziali per i nostri cittadini. Cionondimeno, questa inerzia politica tradisce anche le vere motivazioni che hanno portato alla chiusura dei punti nascita di Arco e Tione: sono diverse e vanno ricercate nel bilancio e in quelle malaugurate scelte di carattere economico che hanno comportato la rinuncia da parte della nostra provincia di un ammontare di circa tre miliardi di euro (vedi qui). In definitiva, oggi come non mai – non riuscendo a dare risposta alle migliaia di cittadini inascoltati che chiedono maggiori servizi sul territorio –  il nostro Movimento sostiene convintamente un percorso che possa portare la nostra Terra ad un futuro veramente svincolato da Roma”, così conclude Michele Bella del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.





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