Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Criminalità a Trento: problema ben lontano da una soluzione

  • Criminalità a Trento: problema ben lontano da una soluzione

  • 28 giugno 2017 da 0 Commenti

Dopo gli ultimi episodi di disordine in piazza Dante a causa di risse tra bande per lo spaccio della droga, i toni all’interno della politica si sono accesi: i 5 stelle propongono una moratoria per evitare l’ingresso di nuovi migranti e l’espulsione di chi non rispetta le regole, il questore D’Ambrosio si pronuncia per la chiusura della piazza con una recinzione e il presidente Rossi, criticando l’operato del sindaco, lo rimprovera di non aver predisposto un presidio permanente per vigilare la piazza.

“Come spesso accade nel mondo della politica, nessuno si assume la responsabilità della situazione che si è venuta a creare e per fini propagandistici si propongono misure che non risolvono il problema” – commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche – “Sia la chiusura della piazza tramite una recinzione che la predisposizione di un suo servizio di vigilanza, infatti, non otterrebbero altro scopo che il trasferimento del problema in altri luoghi della città. D’altra parte, a nulla serve ‘presidiare’ ricorrendo al famoso ‘daspo’ per allontanare chi commette crimini in determinati luoghi, ma certezze di pena che risultano tuttavia spesso vanificate da problemi come quello del perenne sovraffollamento del carcere di Trento Nord.

“Questa situazione, critica e fuori controllo, è dovuta a un lassismo della politica locale che, sottovalutando i problemi e minimizzandoli nonché assecondando le politiche centrali, si trova ora ad affrontare un’emergenza che è sfuggita di mano” – osserva Nicolodi – “i disordini e la criminalità di Trento non possono sparire con proposte che suonano più come slogan elettorali per attaccare l’avversario politico che come reali soluzioni. Infatti, nel breve periodo è necessario applicare un maggior rigore nelle espulsioni e nel controllo dei richiedenti asilo (ma non solo), inasprire le pene utilizzando anche gli arresti domiciliari con lo svolgimento diurno di lavori di pubblica utilità per colmare il problema del sovraffollamento delle carceri e predisporre una vigilanza anche in borghese a cura delle forze dell’ordine che possa tenere sotto controllo l’intera città di Trento e i centri più a rischio”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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