Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Lombardia: il 22 ottobre il referendum sull’autonomia

  • Lombardia: il 22 ottobre il referendum sull’autonomia

  • 30 maggio 2017 da 0 Commenti

Dopo il Veneto, anche la Lombardia tramite il suo Presidente Maroni si accinge a indire un referendum consultivo per l’ottenimento di maggiori competenze e la possibilità di amministrare in modo autonomo le proprie risorse. “La richiesta di maggiore autonomia da parte delle regioni vicine è un chiaro segnale della scarsa efficienza dei servizi forniti e della gestione amministrativa fornita dallo stato”, commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“È infatti innegabile che le evidenti divergenze amministrative tra la nostra provincia e le regioni vicine non siano dovute a una maggiore capacità gestionale della politica locale, ma piuttosto a risorse che – nonostante la riduzione a causa dei patti sottoscritti dai nostri politici con il governo per un improbabile risanamento del debito pubblico – ritornano in provincia e vengono spese sul territorio. Tale determinazione nel cercare di ottenere una forma amministrativa simile alla nostra e i continui temporeggiamenti e rifiuti da parte del governo centrale dovrebbero pertanto sensibilizzare maggiormente i trentini sui motivi per i quali la nostra terra possiede una tale forma amministrativa”, prosegue Nicolodi.

“Del resto, bisogna ricordarlo, l’autonomia non è stata una cosa improvvisata, la nostra gente – per la sua cultura e tradizioni – ha sempre sofferto la presenza del centralismo romano e questo ad iniziare dall’esperienza del ventennio. Eppure, oggi la scarsa sensibilità e conoscenza della storia dell’autonomia da parte della popolazione è indice di un impoverimento culturale fortemente voluto dalla politica romana con il tacito consenso di quella locale: un sempre maggior lassismo nei confronti degli attacchi romani e la mancanza di giustificazioni storiche per sottrarci competenze e risorse lasciando così un’autonomia di facciata è svuotata nei contenuti. Augurando ora alle regioni vicine il maggior successo possibile nello svincolarsi amministrativamente da Roma, l’auspicio è che il percorso intrapreso possa sensibilizzare e motivare maggiormente la nostra gente sulla propria situazione amministrativa così da poter trovare l’orgoglio di difenderla in quanto parte fondamentale della nostra storia”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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