Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Referendum e autonomia: inattendibili le promesse della Boschi

  • Referendum e autonomia: inattendibili le promesse della Boschi

  • 3 settembre 2016 da 0 Commenti

Il Ministro per le riforme Maria Elena Boschi è recentemente intervenuta a Tenna su invito di Lorenzo Dellai per tentare di spiegare le ragioni che dovrebbero convincere la popolazione trentina a votare per il ‘sì’ nel referendum confermativo sulla riforma costituzionale da lei promossa. “In questa occasione, ovviamente, il Ministro ha parlato di «autonomia blindata» e ha addirittura promesso un possibile «aumento delle competenze provinciali una volta approvata la riforma» senza però rilasciare nulla di scritto e giocando con aneddoti e parole che, a quanto pare, hanno convinto parecchi autonomisti dubbiosi che chiedevano maggiori “garanzie” per sostenere la sua campagna referendaria. Ma chi pensa di prendere in giro?”, commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“Probabilmente alla classe dirigente attuale deve essere sfuggito, ma chi è interessato veramente all’autogoverno di questa Terra non può dimenticare che il Ministro in questione è sempre stata una delle più agguerrite nemiche degli statuti speciali e che più di una volta si è pronunciata contro l’autonomia e a favore dell’accentramento amministrativo: le sue promesse di garanzie suonano come un’autentica presa in giro, l’unico fine è quello di provare a strappare qualche voto a favore della sua riforma.

Ciò che lascia sbalorditi è però l’atteggiamento accondiscendente della politica locale. Infatti, la maggioranza di Piazza Dante che in precedenza non era manco riuscita ad ottenere dal Governo garanzie scritte di tutela sull’autonomia – delle richieste bollate come «ridicole» dal Sottosegretario Bressa – alla luce dell’incontro di Tenna si è definitivamente convinta a sostenere con determinazione il referendum accontentandosi soltanto di una “visita” o “chiacchierata” che non ha prodotto alcun documento scritto di garanzia. Del resto questa continua richiesta di certezze sulla tutela dell’autonomia da parte della nostra classe dirigente trapela in realtà la diffidenza e la scarsa fiducia che i nostri governanti, senza volerlo ammettere, hanno nei confronti del Governo italiano: si sono resi conto che col voto favorevole al referendum la nostra autonomia sarà esposta ad un pericoloso processo di smantellamento.

Il Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche, a maggior ragione a seguito delle dichiarazioni del ministro Boschi, continua a ribadire con convinzione il proprio ‘no’ a questa riforma costituzionale in quanto profondamente lesiva della nostra autonomia (vedi qui). Pensiamo inoltre che sia irresponsabile da parte dei nostri politici affidarsi a promesse verbali provenienti da un Governo che in più occasioni si è rimangiato la parola data, basti solo ricordare – ad esempio – come il Ministro Delrio attualmente spinga per la realizzazione della Valdastico quando, in occasione della sua visita a Trento per l’inaugurazione della Casa ITAS alle Albere, aveva dichiarato come quest’infrastruttura non fosse tra le priorità del governo o all’interno della sua agenda”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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