Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Regione svuotata: destino dell’autonomia incerto

  • Regione svuotata: destino dell’autonomia incerto

  • 18 maggio 2017 da 0 Commenti

Se da una parte la richiesta da parte della convenzione di Bolzano di depotenziare il ruolo e le competenze della Regione fino ad arrivare anche all’abolizione del Consiglio regionale lascia perplessi e preoccupati i membri della Consulta per la revisione dello Statuto di autonomia (il cui elaborato prevedeva espressamente un rafforzamento dell’ente regionale tramite un aumento dei suoi compiti), dall’altra questa sembra proprio non scuotere il Presidente Ugo Rossi che si mostra per nulla sorpreso e addirittura concorde ad appoggiare la proposta della Convenzione.

“Questo atteggiamento è incoerente e mira a sdrammatizzare la richiesta di Bolzano evidentemente stufa di doversi confrontare con la politica trentina anche per i pochi ambiti ancora assegnati alla regione” – commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche, che prosegue – “È banale ricordare che la nostra autonomia, sempre sotto attacco dalla politica romana, risulta essere inquadrata in una cornice regionale: depotenziare questo ente a un mero ruolo rappresentativo e di confronto, togliendogli operatività, aumenterà senz’altro le polemiche da Roma esponendo la nostra forma istituzionale a ulteriori attacchi, nei quali le giustificazioni per l’autonomia fornite fino ad ora saranno sempre più messe in discussione.

Ma oltre a questo va ricordato che era lo stesso partito del presidente Rossi a spingere per aumentare il peso istituzionale della regione e a testimonianza di questo abbiamo l’elaborato prodotto dalla Consulta stessa con esponenti politici della maggioranza e del suo gruppo che nel documento prodotto hanno ben evidenziato l’auspicio di difendere l’ente regionale. Purtroppo, invece di voler apparire come un capitano che non si lascia intimorire dalle difficoltà e che ha la situazione sotto controllo, sarebbe il caso di considerare gli errori commessi dalla politica trentina in questi anni di allontanamento tra le due province i cui frutti sono ben visibili e sotto gli occhi di tutti: dal deludente confronto con la provincia di Bolzano sia in termini economici e amministrativi fino alle prevedibili richieste della Convenzione per il rinnovo dello statuto”, così Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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