Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Sulla questione orso

Il recente episodio riguardo l’attacco da parte di un orso ad un uomo nei pressi di Lamar, sta riscuotendo un’elevata risonanza mediatica e mobilità le reazioni di numerose realtà sociali: dalla politica e il personale di vigilanza boschiva fino ai gruppi animalisti. “Un progetto che avrebbe potuto valorizzare il territorio in un ottica di turismo naturalistico e rispettoso dell’ecosistema montano, si sta trasformando in un pessimo cartello da visita per l’immagine del nostro territorio a causa della superficialità e leggerezza della politica provinciale”, è il commento di Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“Il progetto ‘Life Ursus’ prevedeva infatti il rilascio di orsi all’interno del parco Adamello Brenta che dovevano, secondo il programma, restare all’interno dell’area protetta ed essere monitorati costantemente. A seguito dei primi incidenti che hanno coinvolto sia persone che attività economiche a causa dello spostamento degli orsi in zone esterne al parco, l’amministrazione provinciale ha risposto in maniera tardiva: da una parte predisponendo cartelli di segnalazione e divulgando una sorta di guida comportamentale solo a seguito del primo attacco, e dall’altra parte assumendosi l’onere di pagare finanziariamente i danni provocati senza fare nulla per prevenire i problemi che si venivano a creare a causa dell’aumento dei capi.

Come asserito, non si vogliono criticare le intenzioni del progetto, ma come fare a conciliare un esigenza di ripristino ecologico in un area fortemente antropizzata come le nostre montagne con un turismo che mira sempre più ad essere “alla portata di tutti” e che rappresenta una fondamentale risorsa economica oltre agli allevamenti?! È evidente che un progetto tanto ambizioso necessita di un massiccio impiego di risorse sia organizzative che economiche le quali, è evidente, son state trascurate pensando di godere semplicemente della visibilità in termini di promozione turistica che la reintroduzione ha comportato. Infatti la popolazione di orsi e il suo aumento deve venir costantemente monitorato tramite radiocollari e microchip che possano sempre dare indicazioni riguardo gli spostamenti e inoltre, con la predisposizione di un idoneo servizio di vigilanza che coinvolga guardie parco e personale forestale, tali informazioni devono essere disponibili online per permetterne la consultazione da parte di tutti.

È indispensabile inoltre predisporre una campagna informativa che avverta sia la popolazione così come i turisti che frequentano le nostre montagne, riguardo la necessità di addentrarsi nei boschi adeguatamente e preventivamente informati, sia sull’eventuale presenza del plantigrado che sul comportamento da adottare, così come del personale da avvertire per segnalazioni ed interventi qualora ad esempio alcuni soggetti si avvicinino eccessivamente a centri abitati ed attività economiche. Oltre a questo, risulta impensabile dover gestire un tale progetto dovendo richiedere e aspettare  autorizzazioni da parte di Roma: fin dall’inizio doveva infatti venir richiesta la piena competenza amministrativa senza mobilitare l’opinione pubblica e le associazioni animaliste ogni volta che si deve intervenire. Sicuramente tutto ciò ha un costo elevato e necessita di un’organizzazione capillare, ma per tentare di conciliare esigenze di tipo naturalistico e ambientale con quelle turistiche ed economiche, è indispensabile rimediare alle mancanze finora trascurate o il progetto orso si ridurrà a una mera “trovata turistica” che troverà sempre maggiori resistenze da parte della popolazione e correrà il rischio di avere un forte impatto economico sia nel settore turistico che in quello primario”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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