Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Trento, provincia multilingue?

People talking
Recentemente si è aperta un’interessante discussione riguardo l’importanza e l’utilità dell’insegnamento nel terzo millennio delle lingue minoritarie locali e il loro ruolo ritenuto a volte “concorrente” nei confronti dell’apprendimento di lingue considerate maggiormente importanti poiché “globali”.
L’argomento ha riscosso una tale risonanza che alcuni docenti dell’università di Trento si sono apertamente esposti difendendo il ruolo delle lingue minoritarie (includendo ovviamente anche i dialetti) e sottolineando i vantaggi cognitivi di chi cresce in un ambiente multilinguistico.
“La scarsa sensibilità percepita dalle minoranze linguistiche locali riguardo la propria peculiarità lessicale è indice della inadeguata valorizzazione da parte della politica trentina”.
Purtroppo molto spesso le minoranze linguistiche vengono chiamate in causa per difendere le ragioni dell’autonomia, ma una volta espletato questo ruolo che ha il sapore di mera facciata, l’importanza più profonda di una loro tutela stenta ad emergere e conseguentemente a venir percepita.
Oltre a questo, in molti casi alle minoranze linguistiche viene relegato quel ruolo identitario che dovrebbe caratterizzare l’intera provincia ed è logico comprendere come, non trovando corrispondenza al di fuori del proprio contesto, il valore linguistico delle minoranze non solo non viene percepito, ma addirittura talvolta viene avvertito come un onere che va a scapito dell’apprendimento di altre materie tra cui inglese.
Se è vero che le minoranze linguistiche sono un arricchimento personale per chi le parla, è altrettanto logico pensare che siano un valore aggiunto per la società che le ingloba. Purtroppo la scarsa sensibilità che è percepita dalla popolazione delle minoranze linguistiche riguardo alla propria peculiarità è il risultato della superficiale valorizzazione a livello politico.




Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


Una risposta a Trento, provincia multilingue?
  1. utilyzerWST@protonmail.ch'
    • Magda
    • sembra un gioco della palla , che 2 battitori si imputano vicendevolmente :
      battitore n. 1) come sopra citato
      “La scarsa sensibilità percepita dalle minoranze linguistiche locali riguardo la propria peculiarità lessicale è indice della inadeguata valorizzazione da parte della politica trentina”.
      battitore n. 2) come sopra citato
      ” la scarsa sensibilità che è percepita dalla popolazione delle minoranze linguistiche”
      (Siamo arrivati al punto che le minoranze linguistiche STESSE …..hanno zero stima, e quasi vergogna, riguardo alla PROPRIA STESSA Peculiarità !!! )

      “il valore linguistico delle minoranze non solo non viene percepito, ma addirittura talvolta viene avvertito come un onere che va a scapito dell’apprendimento di altre materie tra cui inglese “… che come si conferma, null’altro è se non
      il risultato della superficiale valorizzazione a livello politico.

      In questa maniera, attraverso la superficialità e stizza politica, gli attuali governanti, ormai supini e obbedienti vassalli dei figli della Lupa,
      riescono a mantenere la situazione stantìa :
      per terrore di riuscire a rompere questo equilibrio precario, tanto caro (e ghiotto e lauto) ai locali seguaci attuali dei partiti romani e italiani, con i quali hanno fatto la coalizione pd pat etc.
      Un terrore che si esprime tacendo e occultando nuovamente, le nostre vere origini, che una volta fatte proprie e conosciute dalla stragrande maggioranza di questo Popolo Tirolese (ignara di esserlo) …. consentirebbe di non solo staccarsi definitivamente dalla prigione italia, ma anche di venire risarcita nei danni come tuttora lo vengono le altre ex-colonie di questa espressione geografica chiamata “italia”