Ho notato che anche chi crede che tutto sia predestinato e che non si possa fare nulla per cambiarlo, guarda prima di attraversare la strada Stephen Hawking, fisico, matematico e cosmologo britannico

Verso la fine della Regione: è tutta colpa di Trento

  • Verso la fine della Regione: è tutta colpa di Trento

  • 16 maggio 2017 da 0 Commenti

Cancellazione del Consiglio regionale e limitazione dell’ente regionale ad un mero ruolo di rappresentanza nei confronti di Roma: ecco in sintesi il principale punto emerso dalla Convenzione di Bolzano per la revisione dello Statuto di autonomia ed evidenziato dal suo Presidente Christian Tschurtschenthaler. Si tratta di una posizione che preoccupa non poco la Consulta trentina in vista del raggiungimento di un punto di incontro per uno Statuto di autonomia comune. “Questa decisione della Convenzione è il risultato di anni di politica di Centrosinistra autonomista incapace di un dialogo con la provincia di Bolzano e strettamente indirizzata a un confronto col Sudtirolo solo per i propri interessi”, commenta Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.

“È infatti dal 1972 con l’approvazione del secondo pacchetto di autonomia e la nascita delle due provincie autonome di Bolzano e Trento con poteri e competenze maggiori rispetto all’ente regionale, che i due enti hanno intrapreso strade differenti i cui risultati sono oggigiorno ben visibili. Se da una parte notiamo un Sudtirolo con un’amministrazione e un’economia efficiente che ha saputo valorizzare il proprio territorio e un sentimento identitario che non è mai venuto a mancare, dall’altro lato in provincia di Trento si è cercato di giustificare l’autonomia con presunte prerogative territoriali e virtuosismi che possono essere vantati solo davanti alla misera gestione statale, senza mai fare leva sulla storia comune e i valori che per secoli son stati condivisi dalle due provincie a sud del Brennero fino all’annessione col Regno d’Italia.

Oggi il divario tra le due provincie sia economico che gestionale è evidente e ribadito più volte sui quotidiani locali: a che serve mantenere un ente, quello regionale, che risulta essere solo un peso finanziario aggiuntivo e meramente di facciata per giustificare l’autonomia anche trentina in un quadro regionale?! È giunta ormai da parecchio tempo, per i trentini, la necessità di interrogarsi a fondo sulla strada percorsa dalla nostra provincia a causa dei suoi amministratori in questi ultimi anni, così come sulla propria autonomia, storia ed identità: rimpiangere il tempo passato una volta diventati l’ottava provincia veneta sarà sicuramente troppo tardi”, così conclude Matteo Nicolodi del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo – Freiheitliche.




Membro del Consiglio Direttivo del Movimento Nuovo Trentino Nuovo Tirolo - Freiheitliche


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